A cosa serve Cardiotensive
La risposta breve è che serve a integrare la dieta con quattro estratti vegetali: è tutto ciò che un integratore può dichiarare di fare. La risposta lunga riguarda la distanza fra questa frase e quello che promette la pubblicità del prodotto.
Nessuno dei quattro estratti di Cardiotensive ha, in Unione Europea, un’indicazione autorizzata sulla pressione arteriosa. Nessuno. Ma è altrettanto falso dire che l’EFSA «li abbia bocciati»: per tre di loro le domande sono ferme, in attesa di una decisione, dal 31 marzo 2010. Sedici anni senza risposta. Questa pagina spiega la differenza, perché è esattamente lì che si gioca tutto.
Cosa si legge sulla confezione
Quello che si legge sulla confezione è poco e verificabile: marchio LaCrea, nome Cardiotensive, la dicitura «Olive Leaf Extract Formula» e la quantità, stampata in inglese: «20 tablets». La categoria del prodotto è quella di un integratore alimentare.
La posologia — 2 compresse al giorno con un bicchiere d’acqua — non è invece un dato che abbiamo letto sull’etichetta: la indica la pagina che vende il prodotto. La differenza conta, perché il retro della confezione non è fotografato in piano e le avvertenze stampate dal produttore, se ci sono, non le conosciamo.
Quello che dichiara la pagina che lo vende è tutta un’altra cosa. Lì si promettono effetti sulla pressione arteriosa entro poche ore, un’azione sulle pareti dei vasi sanguigni, la prevenzione di infarto e ictus e l’assenza di qualunque effetto indesiderato. Non riportiamo quelle frasi parola per parola perché non vogliamo che circolino ancora: sono indicazioni che la normativa europea sugli integratori non permette, e nessuna di esse ha alle spalle un’autorizzazione. La stessa pagina, in fondo, contiene un avviso che contraddice i propri titoli: che il prodotto non è destinato a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia.
Su questo punto non siamo soli: l’associazione dei consumatori Altroconsumo ha dedicato al prodotto un paragrafo intitolato «Cardiotensive: benefici impossibili e rischi minimizzati», e la sua critica riguarda proprio quelle promesse. Riportiamo quel paragrafo per intero, senza tagli, nella pagina dedicata.
Cosa si può legalmente dichiarare in UE
Per gli alimenti, e quindi anche per gli integratori, le indicazioni sulla salute non si scrivono liberamente: esistono in un registro europeo pubblico, dove ciascuna è autorizzata oppure non autorizzata. Abbiamo scaricato quel registro il 30 luglio 2026 e contiene 2.337 voci: 269 autorizzate, 2.067 non autorizzate, una revocata. Le indicazioni autorizzate sono elencate nell’allegato del Regolamento (UE) n. 432/2012 e sono l’unico testo che un’etichetta può usare.
C’è però un terzo stato, che quasi nessuno racconta, ed è quello che riguarda proprio i prodotti come questo. Per le sostanze vegetali — i cosiddetti botanicals — l’EFSA indica che 1.548 indicazioni sono state sospese, in attesa che l’esecutivo dell’Unione europea e gli Stati membri prendano una decisione definitiva. Sospese significa: né approvate, né respinte, né pubblicate nel registro. Il filtro del registro non le contempla nemmeno come categoria.
Da qui la regola che seguiamo in tutto il sito, e che vale anche quando leggi altre pagine: l’assenza di una sostanza dal registro non è una bocciatura. E, all’inverso, una domanda sospesa non autorizza nessuno a dichiarare l’effetto. Come è formulato nei documenti che abbiamo consultato: in assenza di approvazione, l’indicazione non può essere usata né sulle etichette né nella pubblicità.
Cosa dice l’EFSA sui singoli componenti
Foglie di ulivo (Olea europaea, folium)
È l’estratto che dà il nome alla formula, e il caso più istruttivo. Nel registro europeo ci sono due voci sulle foglie di ulivo, entrambe non autorizzate, e nessuna delle due riguarda la pressione. Le motivazioni ufficiali del rifiuto, per la cronaca, sono diverse fra loro:
- POL-HC-8458, sulla riduzione dell’aumento della glicemia dopo i pasti: respinta perché le prove scientifiche presentate non erano sufficienti a sostenere l’effetto dichiarato.
- POL-HC-6716, sulle difese immunitarie, in combinazione con beta-glucano: respinta per un motivo diverso — l’effetto dichiarato non era definito in modo sufficiente da poter essere valutato, quindi l’indicazione non è stata esaminata nel merito.
È una differenza che vale la pena tenere a mente leggendo qualunque pagina sull’argomento: «non dimostrato» e «formulato in modo non valutabile» non sono la stessa cosa.
L’indicazione secondo cui l’estratto di foglie di olivo aiuterebbe a regolare la pressione arteriosa esiste, ma è un’altra storia: è stata presentata all’EFSA il 28 luglio 2008 (domanda EFSA-Q-2008-3389, voce 2656) ed è ancora sospesa. Non è stata approvata né respinta. La data del suo stato attuale è il 31 marzo 2010. La formulazione originale era «keeps normal blood pressure», poi rivista in «helps regulate blood pressure».
Detto in modo diretto: chi vende non può affermare che l’effetto sia riconosciuto, perché non lo è; ma chi scrive che «l’EFSA lo ha smentito» sta dicendo una cosa altrettanto falsa. La verità è più scomoda di entrambe: il regolatore non ha deciso, e non decide da sedici anni.
Il caso dell’olio di oliva, che è un altro prodotto
Esiste una sola indicazione autorizzata in area «oliva», ed è questa, nella versione italiana del Regolamento (UE) n. 432/2012:
I polifenoli dell’olio di oliva contribuiscono alla protezione dei lipidi ematici dallo stress ossidativo
Testo dell’allegato del Regolamento (UE) n. 432/2012, versione italiana; nel registro europeo la voce corrispondente è POL-HC-6431. Il rimando completo è nelle fonti in fondo alla pagina.
Non è applicabile a Cardiotensive, per tre motivi che non ammettono scorciatoie. Primo: l’indicazione è ammessa solo per l’olio d’oliva, mentre la formula di questo prodotto è a base di foglia. Secondo: la condizione d’uso richiede almeno 5 mg di idrossitirosolo e derivati per 20 g di olio d’oliva, e un consumo giornaliero di 20 g di olio — una compressa non è olio d’oliva. Terzo: l’effetto autorizzato riguarda la protezione dei lipidi del sangue dallo stress ossidativo, e della pressione arteriosa non dice nulla.
Biancospino (Crataegus)
Nel registro europeo delle indicazioni sulla salute il biancospino non compare affatto: zero voci su 2.337, né autorizzate né respinte. Nel file delle domande sospese ci sono invece 13 posizioni, tutte in attesa di decisione. La parola «hypotensive» compare in una di queste (voce 2363, EFSA-Q-2008-3096), ma riferita al frutto del biancospino cinese, Crataegus pinnatifida: specie diversa e parte della pianta diversa da quella della monografia europea. Sul biancospino l’ente di riferimento è semmai l’EMA, e ne parliamo nella pagina sugli ingredienti.
Aglio (Allium sativum)
Una sola voce nel registro, ed è autorizzata — ma non riguarda l’aglio da solo: è una combinazione fissa di otto componenti (POL-HC-8525), l’effetto dichiarato è la riduzione del colesterolo LDL e le condizioni d’uso fissano 30 mg di estratto secco di aglio con 0,25 mg di allicina, in tre dosi giornaliere ai pasti principali. Composizione diversa, dosi diverse, effetto diverso: a Cardiotensive non si applica. Indicazioni respinte sull’aglio non ce ne sono; ce ne sono 19 sospese. Fra le domande sospese, quella sulla pressione riguarda l’Allium ursinum, l’aglio orsino, che è un’altra specie.
Ravanello (Raphanus sativus)
Sei voci nel registro, tutte non autorizzate, e tutte su digestione, funzione epatica, flusso biliare o — nel caso del rafano — vie urinarie e alte vie respiratorie. Nessuna delle sei riguarda il cuore o la circolazione. Nel file delle domande sospese il ravanello non l’abbiamo verificato: è una lacuna della nostra ricerca, non un risultato.
Cosa Cardiotensive non fa
Riassunto senza giri di parole, perché è la parte che conta:
- Non è un medicinale. Non cura, non tratta e non previene alcuna malattia, e non richiede ricetta perché non è un farmaco.
- Non ha un effetto riconosciuto sulla pressione arteriosa. Nessuno dei suoi quattro estratti ha in UE un’indicazione autorizzata in questo senso.
- Non previene infarto né ictus. Nessuna indicazione del genere è mai stata autorizzata per queste sostanze.
- Non sostituisce la terapia antipertensiva. Se ne assumi una, resta la tua terapia: si aggiunge o si toglie qualcosa solo su indicazione del medico.
- Non è stato approvato da un’autorità sanitaria. La notifica al Ministero non è un’approvazione, e lo dice il Ministero stesso.
- Non è privo di controindicazioni per il solo fatto di essere «naturale». Anche gli integratori possono avere effetti indesiderati e interagire con i farmaci.
L’ipertensione si misura, si diagnostica e si tratta con il medico: è una condizione che spesso non dà sintomi e che nessun questionario online sostituisce. Se stai valutando un integratore perché la pressione è alta, il primo passo utile è la visita, non l’ordine. E se una terapia è già in corso, interromperla di propria iniziativa è la mossa più rischiosa di tutte.
Cosa c’è davvero sull’etichetta · Cosa dice il registro del Ministero · Rischi e interazioni
Cardiotensive è un integratore alimentare, non un medicinale. Non è destinato a diagnosticare, trattare, curare né prevenire alcuna malattia e non sostituisce la terapia prescritta da un professionista sanitario. Se soffri di ipertensione, non modificare né sospendere i farmaci che assumi senza parlarne prima con il tuo medico.
Contenuto rivisto internamente per verificare che non attribuisca al prodotto proprietà che non ha. Non siamo professionisti sanitari e questo testo non è un consiglio medico.
Fonti
- Food and Feed Information Portal — Health Claims: EU register European Commission / EFSA consultato il 2026-07-30
- Regolamento (UE) n. 432/2012 European Commission / EUR-Lex consultato il 2026-07-30
«I polifenoli dell’olio di oliva contribuiscono alla protezione dei lipidi ematici dallo stress ossidativo»
- European Union herbal monograph on Crataegus spp., folium cum flore European Medicines Agency (HMPC) pubblicato il 2016-04-05 consultato il 2026-07-30
- Registro degli integratori alimentari Ministero della Salute consultato il 2026-07-30
«L'inserimento nel registro NON costituisce un assenso alla commercializzazione né un'attestazione di conformità né un'autorizzazione espressa o implicita. La notifica viene, infatti, effettuata contestualmente alla notifica sotto la responsabilità dell'OSA notificante.»
- Prodotti di salute online: 10 consigli per non cadere nelle trappole pubblicitarie Altroconsumo pubblicato il 2025-04-01 consultato il 2026-07-30
«Cardiotensive: benefici impossibili e rischi minimizzati»
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Prezzo: 39 €
Il distributore indica 78 € come prezzo di listino. Non possiamo verificare per quanto tempo sia stato applicato, quindi non lo presentiamo come sconto.
Altre domande su cos’è Cardiotensive
Che cos’è Cardiotensive?
Cardiotensive è un integratore alimentare in compresse, a marchio LaCrea. Sull’etichetta il flacone porta la dicitura «Olive Leaf Extract Formula» e contiene 20 compresse. La formula dichiarata è composta da quattro estratti vegetali: foglie di ulivo, biancospino, aglio e ravanello. È un prodotto destinato a integrare la dieta, non un medicinale.
Cardiotensive è un medicinale?
No. È un integratore alimentare. La differenza non è formale: un medicinale viene autorizzato dopo una valutazione di efficacia e sicurezza, mentre un integratore viene notificato al Ministero della Salute sotto la responsabilità dell’operatore che lo immette in commercio. Nessuna autorità ha valutato l’efficacia di questo prodotto, e nessuna indicazione sulla pressione arteriosa può essere legalmente attribuita ai suoi ingredienti in Unione Europea.